Scritto da Administrator Giovedì 18 Novembre 2010 12:17
Prepariamoci allo swift off, che interesserà il territorio ferrarese a partire dal 30 Novembre 2010.

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L’AUAM “Maestro Michelangelo Antonioni" non si occupa solo di fotografia, grafica, web, video ma anche di nuove tecnologie dedicate al mondo dell’informazione e della comunicazione audiovisiva e multimediale.
E’ per questo motivo che lo staff si prepara a fornire supporto e assistenza tecnica (in particolar modo per quanto riguarda il territorio ferrarese) a coloro che, malgrado il “tam-tam” nazionale, ancora non comprendo i motivi di questa svolta epocale del mondo dalla televisione.
Ebbene si! si tratta proprio di un evento epocale, in quanto anche noi ferraresi (come in tutto il mondo) stiamo per fare il grande passo tecnologico per quanto riguarda la “distribuzione” del segnale televisivo.
Ma facciamo un piccolo passo indietro:
Abbiamo suddiviso in tre parti questo articolo (dedicato al passaggio del digitale terrestre), in modo da distribuire le informazioni necessarie a comprendere meglio l’argomento in questione.
| LINK | LIVELLO | ARGOMENTO |
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INTERMEDIO | FERRARA: PREPARARSI AL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE, PREVISTO IL 30 NOVEMBRE 2010 IN TUTTO IL TERRITORIO FERRARESE |
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PRINCIPIANTE | MINIMO ESSENZIALE SULL’ARGOMENTO: COSA SAPERE E COME COMPORTARSI. |
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INTERMEDIO | VANTAGGI E SVANTAGGI DEL DIGITALE TERRESTRE: COSA CAMBIA E COME RISOLVERE I PROBLEMI. |
FERRARA: PREPARARSI AL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRESTRE, PREVISTO IL 30 NOVEMBRE 2010 IN TUTTO IL TERRITORIO FERRARESE!
Pronti per il 1 Dicembre 2010: Ferrara e provincia.
Il 1 dicembre tutta la Provincia di Ferrara passerà al digitale terrestre. Chi entro tale data non adeguerà la propria televisione ed antenna alla ricezione di tale segnale, non sarà più in grado di vedere nessun canale sulla propria televisione.
Lo switch-off, il passaggio graduale del segnale Tv dall’analogico al digitale terrestre arriverà infatti nei prossimi giorni anche in Emilia Romagna. Tutti i programmi televisivi saranno quindi trasmessi solo in digitale e il segnale verrà ricevuto attraverso un decoder o un televisore con sintonizzatore digitale integrato.
Tra il 23 e il 24 novembre il passaggio avverrà nelle province di Piacenza e Parma. Seguiranno le provincie di Reggio Emilia e Modena tra il 27 e il 1 dicembre, Bologna e provincia dal 29 novembre al 1 dicembre, Ferrara il 1 dicembre e il 2 dicembre le provincie di Ravenna, Forlì Cesena e Rimini.
Probabile orientamento dell’antenna: situazione a Ferrara.
Riguardo all’impianto di antenna per verificarne l’idoneità ed eventualmente adattarlo è opportuno rivolgersi ad installatori professionisti.
La Task Force della regione Emilia Romagna per la transizione al digitale terrestre regionale ha raccolto in un sito una lista di antennisti per Ferara e provincia che hanno proposto un prezziario di riferimento e firmato un codice etico, lista aperta a tutti gli i professionisti in grado di garantire un lavoro realizzato a regola d’arte con particolare attenzione allo switchoff.
CLICCA PER VISUALIZZARE LA LISTA
Gli interventi possibili sono legati all’orientamento delle antenne, alla idoneità delle antenne esistenti rispetto alle frequenze che saranno messe a disposizione dal Ministero e agli impianti di elaborazione del segnale nel sottotetto. Esistono molte differenti soluzioni e ogni installatore propone quelle compatibili con la propria esperienza.
E’ fondamentale aver chiaro che con lo switchoff cambieranno le frequenze di trasmissione, per cui un buon intervento effettuato oggi non è detto che risulti idoneo o sufficiente dopo lo switchoff. Il suggerimento è quindi quello di prepararsi, anche contrattualmente, ad avere più interventi.
Smaltimento delle vecchie TV: centri (gratuiti) specializzati a Ferrara.
E’ assolutamente vietato abbandonare per strada la propria televisione, gettarla in un cassonetto o lasciarla a fianco di un contenitore dei rifiuti.
La scelta giusta per il cittadino è quella di portarla alla stazione ecologica Hera del proprio Comune, dalla quale viene ritirata dai consorzi di produttori delle tv che si occupano del recupero del materiale da riciclare.
E’ utile sapere infatti che una tv è riciclabile quasi completamente e offre la possibilità di recuperare vetro, plastica, metalli e rame. Da un tv a tubo catodico si recupera infatti l’ 88% dei materiali che lo compongono: per il 48% si tratta di vetro, poi di rame (3%), ferro (12%), alluminio (4%), plastica (16%) e altri materiali (circa 5%).
Nel territorio di Ferrara sono presenti due stazioni ecologiche o centri di raccolta (GRATUITI).
MOSTRA STAZIONI ECOLOGICHE HERA
Per avere informazioni su indirizzi, orari di apertura, materiali conferibili, si può telefonare al numero verde di Hera 800.999.500. Se poi non si ha la possibilità di recarsi presso le stazioni ecologiche, Hera, sempre attraverso il proprio numero verde, mette a disposizione per le utenze domestiche anche un servizio di ritiro gratuito del vecchio televisore.
E dal 18 giugno se si acquista un tv nuovo, il rivenditore deve ritirare quello vecchio. La parola d’ordine è quindi “no all’abbandono dei rifiuti”, che provoca un danno ambientale alle nostre città, ma “sì al loro recupero”.
Altre informazioni utili (fonti ufficiali accertate):
FORUM AUAM: Il forum dell’AUAM “Maestro Michelangelo Antonioni"
“ESTENSE.COM”: Quotidiano on-line d’informazione ferrarese (Media-partner AUAM “Maestro Michelangelo Antonioni").
NUMERO VERDE: Ministero per le Comunicazioni : 800.022.000
GRUPPO HERA: Azienda per la distribuzione del gas, dell'acqua, dell'energia e nello smaltimento dei rifiuti.
Quadro e situazione odierna.
La televisione ANALOGICA terrestre è la forma di televisione più diffusa al mondo, ricevibile attraverso le normali antenne non paraboliche. E’ la prima tipologia di televisione a diffondersi nel mondo, è sempre stata la tipologia più diffusa, legata soprattutto alla televisione gratuita, in particolare alla televisione pubblica. Nei Paesi dove la televisione pubblica ha un ruolo rilevante il passaggio dall'analogico al digitale necessita, per gli utenti, di dotarsi di un nuovo apparecchio per poter continuare a fruire del servizio pubblico. Per questo la transizione da televisione analogica terrestre a televisione digitale terrestre sarà inevitabilmente lenta, legata al normale ciclo di sostituzione degli apparecchi televisivi.
Il passaggio alla televisione digitale terrestre.
Quello del passaggio alle trasmissioni in digitale terrestre, è uno snodo molto importante nella storia della televisione italiana, e non a caso è stato più volte accostato a un evento epocale quale fu il passaggio dalle immagini televisive in bianco e nero a quelle a colori. Come in quel caso, infatti, viene tracciato un confine netto fra il "prima" e il "dopo": si tratta di un deciso salto in avanti che segna una forte accelerazione nella naturale evoluzione tecnologica della televisione. E se il passaggio al colore segnò un punto di non ritorno per una percezione finalmente realistica dello spettacolo televisivo, il passaggio al digitale terrestre agisce con altrettanta efficacia su molteplici aspetti: dall'allargamento esponenziale dell'offerta televisiva al miglioramento della qualità video e audio, dall'arricchimento della visione ai servizi interattivi.
Cosa serve per vedere il Digitale Terrestre.
Per vedere la tv digitale terrestre non è necessario cambiare il proprio televisore. Quello già presente in casa, per quanto datato, può servire allo scopo, purché sia collegato a un decoder per il digitale terrestre. Attenzione però: occorre un decoder per ogni apparecchio televisivo presente nella propria abitazione.
Nel caso invece si intenda acquistare un nuovo televisore, non ci sarà bisogno del decoder esterno, in quanto tutti i televisori in vendita - dall'aprile del 2009, secondo disposizioni di legge - integrano al loro interno un decoder per il digitale terrestre.
Davanti alla grande offerta di decoder e televisori, meglio optare per un prodotto contrassegnato da un bollino DGTVi. I bollini DGTVi sono la migliore garanzia che un utente possa avere al momento di acquistare un decoder per il digitale terrestre, o un televisore con decoder integrato, poiché hanno passato un test qualitativo in laboratori specializzati che ne garantiscono le funzionalità citate nel contrassegno.
Semplici passi dalla teoria alla pratica.
Una volta che hai collegato il decoder al tv e hai sintonizzato i canali, segui questa semplice guida per evitare l’effetto “neve” sullo schermo o il messaggio ”Segnale debole o assente”:
-Per prima cosa fai controlla se i cavi d’antenna sono ben collegati bene al decoder o al tv con sintonizzatore incorporato. Per essere sicuro, vedi qui come collegare il decoder.
-Attendi dopo le ore 10 del giorno stabilito e fai una sintonizzazione automatica dei canali. E’ un’operazione molto semplice, la prima da fare quando qualcosa non va sulla tv digitale terrestre. Segui queste indicazioni per sintonizzare il tuo tv o il tuo decoder.
-Se non riesci a ricevere i nuovi canali digitali, riprova dopo un’ora. Il passaggio al digitale terrestre può dare dei problemi di ricezione legati ai lavori tecnici in corso sulle frequenze tv. Se non sintonizzi inizialmente alcuni canali, attendi qualche ora, e riprova la ricerca dei canali più volte durante la giornata.
-Ordina la numerazione dei canali. Se la sintonizzazione automatica è andata a buon fine e hai trovato più di cento canali digitali, puoi posizionarli nelle liste ordinate secondo le tue preferenze, così come facevi con la tv analogica. Alcuni decoder all’inizio della sintonizzazione impostano la numerazione automaticamente con la funzione LCN (Logical Channel Numbering). Puoi scegliere quindi tra la numerazione automatica, oppure puoi anche ordinare i canali come vuoi tu impostando la numerazione manuale dal menù del decoder o del tv.
-Non ricevi nessun canale o pochissimi canali dopo varie sintonizzazioni a ore di distanza l’una dall’altra? Il problema si fa più “tecnico” e hai bisogno di soluzioni ad hoc. Infatti l’anomalia potrebbe essere individuata nell’errato funzionamento del decoder o del tv o di una parte dell’impianto di ricezione. Oppure ci potrebbero essere delle interferenze radio nella zona in cui abiti. Forse può dipendere da un segnale tv troppo debole. A questo punto è probabile che tu abbia la necessita di un intervento tecnico.
Altre semplici informazioni (tratte da fonti ufficiali accertate):
DIGITALE TERRESTRE: Domande frequenti.
WIKIPEDIA: La televisione digitale in Italia.
WIKIPEDIA: La transizione alla televisione digitale.
Confronto con la televisione analogica terrestre.
Confronto tra tecnologie analogiche e digitali: i segnali analogici sono maggiormente soggetti a disturbi, in quanto il ricevitore non ha modo di distinguere una variazione di segnale dovuta a disturbo da un reale contenuto informativo; viceversa, il segnale digitale è per sua natura immune ai disturbi fintantoché rimangono di lieve entità. Tuttavia, mentre il segnale analogico degrada in modo continuo e, anche se fortemente disturbato, presenta comunque un contenuto almeno in parte comprensibile a un osservatore umano, il segnale digitale, invece, diventa indecifrabile oltre una certa soglia di disturbo e perde qualsiasi valore di informazione.
Vantaggi rispetto alla televisione analogica terrestre.
I principali benefici derivanti dall'introduzione della TDT sono:
- un maggior numero di canali disponibili, grazie a tecniche di codifica di sorgente del segnale che permettono la riduzione (compressione dati) fino a 1/5 della banda di frequenze utilizzate per la trasmissione di un canale;
- una migliore qualità immagine/audio, infatti il segnale digitale, grazie a tecniche di codifica di canale, è meno soggetto alle interferenze e può veicolare contenuti video in 16:9 e audio con caratteristiche simili ai DVD;
- possibilità di programmi interattivi, con possibilità ad esempio di esprimere giudizi o rispondere a quiz direttamente col telecomando;
- minore inquinamento elettromagnetico grazie alla necessità di minore potenza di trasmissione.
- possibile trasmissione in doppio/multiplo audio e quindi, per esempio, in multilingua.
- possibile trasmissione in alta definizione.
- possibile trasmissione in 3 dimensioni
Problemi legati alla transizione
Per il normale spettatore lo svantaggio principale del digitale terrestre è dato dalla necessità di acquistare dei nuovi apparecchi atti alla sua ricezione. È possibile sostituire i propri televisori con nuovi modelli in grado di ricevere autonomamente le trasmissioni digitali oppure affiancare ai televisori già posseduti dei ricevitori esterni (decoder). Oltre che un costo in termini economici questo costituisce una difficoltà pratica per le persone che, come molti anziani, non hanno dimestichezza con la tecnologia: l'uso di una nuova televisione richiede un cambiamento di abitudini consolidate e l'uso di un decoder implica anche un telecomando in più.
Anche se i televisori più recenti integrano il sintonizzatore digitale terrestre, spesso si tratta di modelli base: non consentono di usufruire dei servizi a pagamento (come Mediaset Premium, Dahlia TV e Pangea) o lo consentono solo in seguito all'acquisto di un componente aggiuntivo (modulo CAM); tipicamente, inoltre, non supportano l'interattività. Ciò significa che per usufruire dei vantaggi del digitale terrestre può essere necessario affiancare un decoder anche ai televisori recenti.
Oltre ai televisori, in generale qualunque apparecchio per la ricezione di canali televisivi, ad esempio videoregistratori e schede tv per computer, deve disporre di un decoder esterno o essere sostituito. Televisione e videoregistratore possono condividere un unico decoder, ma questo fa sì che non sia più possibile registrare un programma mentre se ne guarda un altro sul televisore.
Adeguamento degli impianti di antenna.
L'impianto d'antenna richiesto dal digitale terrestre è lo stesso già usato per le trasmissioni analogiche e quindi già presente in tutte le abitazioni; alcuni impianti, particolarmente i più vecchi, possono però richiedere una revisione: l'Agcom ritiene infatti che per i sistemi centralizzati sia da prevedere la necessità di un intervento tecnico di adeguamento almeno nel 20/30% dei casi. Inoltre non è possibile ricevere la televisione digitale terrestre con antenne da interni che ricevono poco segnale come quelle "telescopiche" a forma di "V" date in omaggio con i televisori analogici o che venivano acquistate per pochi euro, in quanto se si amplifica uno scarso segnale analogico si ottiene un segnale analogico accettabile ma se si amplifica uno scarso segnale digitale si ottiene solo lo scarso segnale di prima. Per ovviare, almeno in parte, al problema della mancanza di un impianto televisivo o all'inadeguatezza dello stesso, è possibile acquistare un'antenna da interni amplificata (solitamente con un elemento centrale a forma di "8" e due antenne "telescopiche" ai lati orientabili), che però consentirà di vedere alcuni canali, in quanto la maggior parte di questi apparecchi può essere puntata solo verso un'antenna trasmittente. Solo in zone con un'alta copertura da parte di vari mux sarà possibile riceverne di più.
Informazioni tecniche (tratte da fonti ufficiali accertate):
FORUM AUAM: Il forum dell’AUAM “Maestro Michelangelo Antonioni".
WIKIPEDIA: Associazione italiana per lo sviluppo della televisione digitale terrestre in Italia.
DIGITALE TERRESTRE: Istruzioni per l’uso.
DIGITALE TERRESTRE: Glossario dei termini.
DIGITALE TERRESTRE: Switch off Dove/Quando.
WIKIPEDIA: Panorama legislativo attuale.
Servizio a cura di
Davide Canella
Sabato, 18 Novembre 2010
Ferrara






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